Come pulire gli impianti dentali per non rischiare di perderli

Alcuni pazienti sono convinti che sia inutile pulire gli impianti dentali, visto che – non trattandosi di denti veri – non si possono cariare. Ma questo è un grosso errore: le protesi su impianti, infatti, hanno bisogno di ancora più cura rispetto ai denti naturali. Questo perché i batteri possono depositarsi con facilità tra i tessuti che circondano gli impianti e causare patologie anche serie. In questo articolo scoprirai come eseguire un’igiene orale domiciliare eccellente ed evitare così di perdere i tuoi impianti prima del tempo. Strumenti da utilizzare per l’igiene della protesi Gli strumenti necessari per pulire gli impianti sono 4: spazzolino filo interdentale Super Floss scovolino idropulsore Vediamo come usarli nel modo più efficace: Spazzolino Una buona igiene orale domiciliare comincia sempre da un’accurata spazzolata agli elementi protesici. Ai nostri pazienti consigliamo sempre di preferire lo spazzolino elettrico a quello manuale: uno studio ha infatti dimostrato che il primo elimina la placca più efficacemente. In merito abbiamo preparato un articolo che mette a confronto vantaggi e svantaggi di questi due strumenti. Ricorda di spazzolare la tua protesi su impianti con lo spazzolino elettrico tutti i giorni, 3 volte al giorno. Comincia pulendo la superficie estetica dei tuoi denti (quella più esterna), così da assicurare alla tua dentatura un aspetto curato. Poi concentrati sulla zona più importante per il mantenimento della protesi, ovvero il punto di confine tra quest’ultima e la gengiva. Questa infatti è la zona dove i batteri sono più aggressivi, perché tentano di penetrare nei tessuti attorno all’impianto e danneggiare l’osso sottostante. Filo interdentale Super Floss Il Super Floss è un filo specifico per la pulizia degli spazi tra denti che sono uniti tra loro. Se per esempio hai un ponte, il filo interdentale normale non va bene, perché non puoi passarlo tra dente e dente. Al contrario, il Super Floss, può essere usato come un ago e fatto passare senza problemi sotto al ponte tra i denti. La sua parte spugnosa serve ad abbracciare l’impianto e pulire tutti gli spazi presenti. Quando lo usi – almeno 1 volta al giorno – fai sempre attenzione a non irritare la gengiva, per non provocare infiammazioni che possano dar vita a gengiviti. Scovolino Lo scovolino è indicato per la pulizia delle protesi su impianti che hanno spazi interdentali abbastanza ampi da far passare questo strumento senza traumatizzare la gengiva. Quindi il modello più adatto a te è quello che entra nello spazio tra i denti senza provocare dolore o sanguinamento da trauma. Il movimento da compiere è da dentro a fuori: sia dall’esterno verso l’interno dei denti, sia dall’interno verso l’esterno. Come per lo spazzolino, dovresti cambiare lo scovolino appena mostra i primi segni di usura, ovvero quando l’anima all’interno dello strumento perde rigidità. Idropulsore L’idropulsore è un dispositivo che sfrutta un getto d’acqua per rimuovere i detriti di cibo e la placca che gli altri strumenti non sono riusciti a eliminare. Ecco come usarlo bene: indirizza il getto con un angolo di 45 gradi rispetto al dente; non esercitare una pressione eccessiva; indirizza il getto dal basso verso l’alto, per evitare traumi gengivali. Infine, non aggiungere collutorio all’acqua, perché questa ne inibisce l’azione: è meglio prima pulire con l’idropulsore con acqua fredda o tiepida e poi sciacquare la bocca con il collutorio. Scarsa igiene orale: conseguenze Quali sono le conseguenze se non usi tutti i giorni gli strumenti che abbiamo elencato in questo articolo? Il rischio concreto è di perdere gli impianti dentali dopo pochi anni dall’intervento. Questo soprattutto a causa della perimplantite, un’infiammazione provocata dalla placca batterica che si accumula sulla superficie degli impianti. Quindi, se non vuoi buttare dalla finestra i soldi che hai investito per il tuo nuovo sorriso, ti conviene seguire scrupolosamente i consigli contenuti in questo articolo.